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Accesso abusivo a un sistema informatico o telematico – articolo 615-ter c.p.

Accesso abusivo a sistema informatico

Accesso abusivo a sistema informatico. L’articolo 615-ter del Codice Penale italiano disciplina il reato di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, tutelando la riservatezza e l’inviolabilità dei sistemi informatici. Si tratta di una fattispecie molto rilevante, soprattutto nell’era digitale, dove l’interconnessione e la gestione dei dati personali assumono un ruolo centrale.

Accesso abusivo a sistema informatico- Avvocato Penalista Milano - Avvocato Penalista Alessandro Salonia

Testo dell’articolo 615-ter c.p.

Il testo normativo recita:

Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.
La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.
La pena è ulteriormente aggravata se il fatto comporta la distruzione o il danneggiamento del sistema o di parte di esso, o l’interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero se si agisce per trarne profitto o per procurare a sé o ad altri un danno.

Spiegazione del reato di accesso abusivo – Avvocato Penalista Milano

L’accesso abusivo si verifica quando una persona entra o si mantiene in un sistema informatico senza avere il permesso di farlo, violando le misure di sicurezza predisposte. È necessario che il sistema sia protetto, in quanto l’assenza di misure di sicurezza potrebbe configurare altre ipotesi di reato, come l’appropriazione indebita di dati o il danneggiamento.

Elementi essenziali del reato:

  • Introduzione o permanenza: Il reato può avvenire sia con l’accesso iniziale sia con la permanenza non autorizzata nel sistema.
  • Misure di sicurezza: La norma si applica solo ai sistemi protetti, come password o software specifici.
  • Consenso del titolare: Deve mancare il consenso, esplicito o implicito, del proprietario del sistema.

Pene previste

Le sanzioni variano in base alla gravità del fatto:

  • Reclusione fino a 3 anni: per il semplice accesso abusivo.
  • Aggravante per pubblici ufficiali: La pena aumenta se il reato è commesso da un pubblico ufficiale con abuso di poteri.
  • Danno o profitto: La reclusione può arrivare fino a 8 anni se il reato causa danni, distruzione o interruzione del sistema o è compiuto per trarre profitto.

Esempi pratici

Un caso comune riguarda l’accesso a un database aziendale da parte di un ex dipendente licenziato che utilizza ancora le credenziali senza autorizzazione. Un altro esempio è rappresentato dagli attacchi informatici finalizzati al furto di dati sensibili.

Difesa legale e assistenza – Avvocato Penalista Alessandro Salonia

Essere accusati di accesso abusivo a un sistema informatico è una situazione complessa che richiede una difesa personalizzata.

Lo Studio Legale Avvocato Alessandro Salonia, con sede a Milano, offre assistenza qualificata per proteggere i diritti degli imputati e rappresentare le vittime di questo reato. Contatta lo studio per una consulenza legale specifica.