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Guida in Stato di Ebbrezza sul Monopattino Elettrico: La Cassazione Conferma il Reato

    Guida in Stato di Ebbrezza sul Monopattino

    Guidare un monopattino elettrico dopo aver bevuto è reato?

    Sì. La Corte di Cassazione ha confermato che guidare un monopattino in stato di ebbrezza integra il reato previsto dall’art. 186 del Codice della Strada, poiché questi mezzi sono equiparati per legge ai velocipedi (biciclette) e, di conseguenza, ai veicoli..

    Donna con berretto rosso in piedi accanto a un monopattino elettrico in città consulta lo smartphone, con logo Avvocato Alessandro Salonia Penalista a Milano in basso.

    Introduzione: La Nuova Mobilità e i Rischi Penali

    L’aumento esponenziale della micromobilità elettrica nelle nostre città ha sollevato numerosi interrogativi legali. Molti utenti ritengono erroneamente che condurre un monopattino sia esente dai rigori del Codice della Strada. Tuttavia, una recente pronuncia della Suprema Corte (n. 37391/2025) ha spazzato via ogni dubbio, ribadendo la linea dura contro l’alcol alla guida di qualsiasi mezzo.

    Per chi cerca un avvocato penalista a Milano, è fondamentale comprendere che le sanzioni non riguardano solo le automobili, ma si estendono a tutti i mezzi idonei a interferire con la sicurezza stradale.

    Il Principio di Diritto – Avvocato Penalista Milano

    La Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, ha sancito il seguente principio: il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso anche conducendo un monopattino a propulsione prevalentemente elettrica. Ciò avviene in virtù dell’espressa equiparazione normativa dei monopattini ai velocipedi (introdotta dalla L. 160/2019), che comporta l’applicazione automatica delle norme del Codice della Strada relative ai veicoli.

    Il Fatto: Incidente e Condanna a Vicenza

    Il caso in esame trae origine da un episodio avvenuto nella provincia di Vicenza. L’imputato è stato fermato dalle forze dell’ordine dopo aver provocato un incidente stradale mentre era alla guida di un monopattino elettrico.

    Gli accertamenti successivi hanno confermato lo stato di ebbrezza del conducente. Il Tribunale di Vicenza prima, e la Corte d’Appello di Venezia poi (sentenza del 24/03/2025), hanno condannato l’uomo ritenendolo responsabile del reato di guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di aver provocato un incidente.

    La difesa ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che il monopattino, essendo destinato anche a uso ludico, non potesse rientrare nella categoria dei “veicoli” e che l’applicazione della norma penale fosse frutto di un’analogia vietata.

    Analisi Giuridica a cura dello Studio Legale Alessandro Salonia

    L’approfondimento della sentenza n. 37391/2025 permette di chiarire passaggi tecnici fondamentali per la difesa penale a Milano e in tutta Italia.

    1. L’Equiparazione Normativa e la Nozione di Veicolo

    La difesa sosteneva che la legge di bilancio 2020 (L. 160/2019), avendo natura finanziaria, non potesse estendere l’ambito di applicazione di una norma penale. La Cassazione ha respinto questa tesi, chiarendo che la legge non ha introdotto una nuova fattispecie penale, ma ha semplicemente definito lo status giuridico del mezzo.

    Il ragionamento giuridico segue questa catena logica:

    • Art. 1, co. 75-quinquies L. 160/2019: Equipara i monopattini ai velocipedi.
    • Art. 47 Codice della Strada: Definisce i velocipedi come veicoli.
    • Art. 46, comma 1 Codice della Strada: Include nella nozione di veicolo tutte le macchine guidate dall’uomo che circolano su strada.

    Di conseguenza, le norme sulla guida in stato di ebbrezza si estendono automaticamente ai conducenti di monopattini.

    2. Il Testo dell’Articolo 186 Codice della Strada

    Il reato contestato punisce chiunque guida in stato di ebbrezza alcolica. La norma prevede sanzioni graduate in base al tasso alcolemico accertato:

    È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato…

    Nel caso specifico, è stata contestata anche l’aggravante di aver provocato un incidente stradale (comma 2-bis), che comporta un inasprimento delle pene.

    3. Idoneità del Mezzo e Sicurezza Stradale

    Come sottolineato dai Migliori studi legali penalisti a Milano, il cuore della decisione risiede nella pericolosità della condotta. I giudici hanno richiamato un consolidato orientamento (sentenza Ghazi del 2023) secondo cui la conduzione di una bicicletta (e quindi di un monopattino) in stato di alterazione ha una concreta idoneità a interferire sulla sicurezza della circolazione stradale.

    L’avvocato Penalista risponde

    Rischio la sospensione della patente se guido il monopattino ubriaco?

    La giurisprudenza citata nella sentenza specifica che, sebbene il reato sussista, potrebbe non applicarsi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, in quanto per condurre il monopattino non è richiesta alcuna specifica abilitazione (patente). Tuttavia, il reato penale rimane intatto.

    La “Legge di Bilancio” può davvero influenzare il diritto penale?

    Sì. La Cassazione ha chiarito che l’equiparazione tra monopattini e velocipedi contenuta nella legge finanziaria non crea un nuovo reato, ma estende l’applicazione delle norme esistenti del Codice della Strada ai monopattini. Non si tratta quindi di analogia vietata, ma di applicazione diretta della volontà legislativa.

    Cosa succede se provoco un incidente col monopattino mentre sono ebbro?

    La situazione si aggrava notevolmente. Come nel caso dell’imputato di Vicenza, scatta l’aggravante prevista dall’art. 186 comma 2-bis del Codice della Strada, che prevede pene più severe rispetto alla semplice guida in stato di ebbrezza.

    Posso difendermi sostenendo che il monopattino è un “giocattolo” o per uso ludico?

    No. Questa tesi difensiva è stata esplicitamente rigettata dalla Corte. L’uso ludico non esclude la natura di “veicolo” quando il mezzo circola su strada, e l’equiparazione ai velocipedi rende irrilevante tale distinzione ai fini della responsabilità penale.

    L’importanza di una Difesa Penale Tecnica per Guida in Stato di Ebbrezza a Milano

    Affrontare un procedimento penale per guida in stato di ebbrezza (art. 186 C.d.S.), anche quando commesso alla guida di un monopattino elettrico, espone l’indagato a conseguenze giuridiche tutt’altro che lievi. Oltre all’ammenda e all’arresto (previsti per le fasce alcolemiche più alte), la presenza dell’aggravante dell’aver provocato un incidente stradale comporta un deciso inasprimento del trattamento sanzionatorio.

    Come sancito dalla sentenza in esame, la Cassazione ha ormai equiparato i monopattini ai veicoli a motore: non è più possibile appellarsi all’uso “ludico” del mezzo per evitare la condanna. Tuttavia, per evitare che un controllo stradale si trasformi in una macchia indelebile sulla fedina penale, è indispensabile un’analisi tecnica volta a verificare la correttezza delle rilevazioni alcolimetriche e la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi del reato.

    Se ti è stato contestato il reato di guida in stato di ebbrezza o sei rimasto coinvolto in un sinistro alla guida di un mezzo elettrico, è determinante affidarsi tempestivamente a un difensore esperto come l’Avvocato Alessandro Salonia a Milano.

    Il suo Studio Legale garantisce un’assistenza altamente qualificata, esaminando con rigore ogni elemento del fascicolo – dalla regolarità formale dei verbali alla taratura degli etilometri – per individuare eventuali vizi procedurali o per puntare, ove possibile, alla sostituzione della pena con i lavori di pubblica utilità. Per approfondire le aree di intervento, visita il sito https://avvocatosalonia.it.

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